ORO PER GIANFRANCO MONACO
Un altro oro per l'Italia al 1° campionato Europeo di mountain bike in corso di svolgimento a Verona.
Gianfranco Monaco ha infatti trionfato nella prova individuale di cross country, imponendosi sul sorprendente svedese Hammarstrom, e sul temibile francese Cloux.
Al quarto posto l'inossidabile Dissegna che, alla bella età di 43 anni, è ancora capace di stupire il mondo silenzioso delle ruote grasse…
L'altro italiano giunto al traguardo, l'altoatesino Irsara si classifica sesto.
Con 3 italiani nei primi 6 posti, si è ancora una volta confermata la forza della squadra, guidata dal CT Geronazzo.
A voler essere egoisti, si può affermare che il bottino poteva essere maggiore, se la sfortuna stavolta non si fosse accanita contro Cucco, che sta attraversando un eccezionale momento di forma, già dimostrato in staffetta dove ha realizzato il miglior tempo sui due giri… Una brutta foratura lo costringe al ritiro poco dopo la metà del primo dei 6 giri in programma…
Senza nulla togliere al merito di Monaco, che è stato bravissimo nella sua condotta di gara, si può dire che Cucco avrebbe certamente detto la sua in questa gara ed aveva tutte le carte in regola per salire sul podio.
La partenza, vede schierati 18 atleti di 8 nazioni. 5 gli italiani: Cucco, Dissegna, Farina, Irsara e Monaco. Sulla carta, oltre ai nostri portacolori, erano da tenere d'occhio il francese Cloux, lo slovacco Matovcik ed il ceco Pastrnek.
Il circuito, di 5 km da percorrere per 6 giri, si presentava assai tosto con da subito una dura ed asfissiante salita, seguita da tratti di discesa in single track molto tecnici. Ci si è messo anche il caldo, accompagnato da un eccessivo tasso di umidità, a rendere ancor più dura la prova.
Il primo giro, logicamente, vedeva transitare i biker poco distanziati l'uno dall'altro.
La sorpresa è stata di non veder sbucare il nostro Cucco. L'attesa è stata lunga, quanto inutile poiché si ha avuto notizia dal ponte radio che l'atleta aveva forato e non c'era stato verso di riparare la gomma. Avesse avuto una camera d'aria di scorta il problema si sarebbe risolto. Ma montando gomme tubeless, aveva con sé solo una bomboletta gonfiabile, che si è rivelata inefficace.
Al secondo giro, transitavano Monaco e Dissegna, seguiti da Cloux e dal sorprendente svedese.
A due minuti seguiva il grosso del gruppo, comprendente Irsara e Farina.
Poco dopo l'inizio del terzo giro, la rottura della catena, costringe al ritiro anche Farina.
Intanto, il quartetto di testa resta compatto nel terzo e quarto giro, mentre dal fondo Irsara guadagna qualche posizione.
E' nel corso del quinto giro che lo svedese Hammarstrom rompe gli indugi ed attacca in salita.. Monaco perde qualcosa, ma lo tiene sotto controllo, sicuro di riprenderlo in discesa, essendogli in quei tratti nettamente superiore. Il francese perde leggermente terreno, mentre Dissegna, evidentemente spremuto dalla prova su pista del giorno precedente, non riesce a tenere il ritmo dei migliori.
Al passaggio dell'ultimo giro, Monaco ha una ventina di secondi sullo svedese. Per tutta la salita dà il massimo per non farsi raggiungere. Infatti, lo svedese ci prova, ma non riesce a ricongiungersi. Al culmine della salita, Monaco realizza di aver la vittoria in tasca. Scende più prudente del solito per non rischiare di incorrere in qualche inconveniente, e sul rettilineo finale dà il massimo e taglia il traguardo a braccia levate tra il tripudio della folla, e la commozione dei suoi supporters, venuti apposta da Trento ad applaudire il loro campione Europeo.

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